18 Giugno 2011

La spirale

Nella sua gioventù, Qfwfq fu anche un mollusco, attaccato ad uno scoglio per succhiare le particelle che gli venivano portate dall’acqua. Non aveva forma, perché non la vedeva; non pensava, perché non aveva un cervello; però, al contrario di ciò che può sembrare, era molto soddisfatto di ciò che era, perché avere una forma significa non avere tutte le altre.

Un giorno si accorse, filtrando l’acqua, che esistevano gli altri. Si accorse anche che esistevano le altre: e in particolare, una di loro sembrava essere in sintonia con lui. Allora decise di fare qualcosa: non era importante cosa, ma era importante il fare, perché da mollusco non aveva mai fatto nulla.

Iniziò allora a secernere delle sostanze, che man mano s’indurivano formavano uno strato duro sopra di lui: stava costruendo una conchiglia.

Una volta terminata, ebbe una sensazione nuova: con le parole di adesso si può dire che sentì degli occhi che si aprivano ed iniziavano a guardare, e capì che era stato lui a farli aprire perché aveva fornito loro qualcosa su cui posare lo sguardo.

Da "le cosmicomiche" di Italo Calvino.

Tags: citazioni
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